Teatro cielo di AlcamoTeatro Cielo D’Alcamo

Piazza Castello

91011 Alcamo (TP)

 

Le maggiori attività sono organizzate dalla Cooperativa  PICCOLO TEATRO ALCAMO  www.piccoloteatro.it

Nel freddo pomeriggio del 16 gennaio 1976 viene costituita, presso lo studio del Notaio Gaspare Spedale di Alcamo, la Cooperativa Artistica Compagnia Piccolo Teatro.

Ne fanno parte un gruppo di giovani che hanno in comune la passione per il teatro e molti di loro hanno alle spalle una ricca esperienza nelle Filodrammatiche parrocchiali, all’epoca molto attive. Con il Piccolo Teatro la voglia di fare teatro diventa qualcosa di più di un semplice divertimento; infatti, accanto all’immancabile entusiasmo che anima i Filodrammatici, matura un atteggiamento che porta gli intraprendenti soci della Cooperativa ad approcciarsi all’attività teatrale in modo sempre più consapevole, sempre più professionale. Nei locali di via Mazzini, sotto la guida di Giacomo Romano Davare, vengono provati per essere messi in scena “San Giovanni Decollato” di Nino Martoglio, “Bruto figlio di Cesare” e “Dove vai Cherry Brown”, entrambi dello stesso Davare.

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CINQUE SECOLI DI ARTE SACRA NEL NUOVO MUSEO DI ALCAMO

Da Antonello Gagini a Guglielmo Borremans il Fiammingo, fino alla cappella Don Rizzo progettata da Paolo Portoghesi: la Chiesa Madre S. Maria Assunta di Alcamo, conserva un ragguardevole patrimonio artistico che abbraccia cinque secoli di storia. Un patrimonio arricchito nel tempo anche da una collezione d’ arte sacra, custodita nei locali interni della chiesa, che dal 5 giugno 2010 viene proposta al pubblico con un nuovo allestimento espositivo. Il museo, diretto da Vittorio Palmeri vicario della diocesi di Trapani, è stato voluto dal nuovo arciprete Antonino Treppiedi ed è stato curato dallo storico dell’ arte Maurizio Vitella, con la consulenza di Maria Concetta Di Natale e Roberto Calia, e dagli architetti Piero Artale e Mauro Calamia. Il percorso artistico si apre con il monumentale portale dell’ Oratorio del Santissimo Sacramento, che incornicia un cinquecentesco Crocifisso in mistura, e si sviluppa poi lungo sei sale con dipinti, sculture, argenti, paramenti sacri. La collezione, che negli ultimi quarant’ anni siè via via arricchita per iniziativa di Vincenzo Regina, storico ed arciprete di Alcamo per mezzo secolo, trasmette un profondo senso di armonia e di religioso stupore. È composta anche da opere d’ arte di diverse chiese di Alcamo, ormai chiuse al culto perché inagibili, da oggetti sacri non più utilizzati per i riti liturgici dopo il Concilio Vaticano II e dagli ex voto della Madonna dei Miracoli. «Il museo della basilica Santa Maria Assunta – sottolinea Francesco Melia che a questa collezione d’ arte ha dedicato una ricerca monografica – racchiude in sé il valore di recuperare, conservare e divulgare la tradizione storica, artistica e devozionale della nostra comunità». Tra le opere più antiche del museo, un affresco staccato, proveniente dalla chiesa gotica dell’ Annunziata, e una Croce dipinta, entrambi del XIV secolo. E ancora, la grande tela monocroma Il ritrovamento dell’ immagine della Madonna del poeta Sebastiano Bagolino. Del pittore alcamese Giuseppe Renda, allievo del Velasco alla fine del ‘ 700, il museo presenta la tela del SS Salvatore e il ritratto di Benedetto Mangione (olio su tela, 1793), arciprete e mecenate. Dello stesso artista, la basilica di Alcamo conserva la splendida Madonna del Lume. Ma il più importante dipinto del museo è probabilmente il ritratto di Felice Pastore, barone di Rincione (olio su tela, 1840) realizzato dal palermitano Giuseppe Patania.

Il museo rimane aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30.


 

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Corso 6 Aprile, 19
91011 Alcamo
0924 21766

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logo citta di alcamo

L’area interessata dal presente sito internet si identifica con il comune di Alcamo e la sua frazione balneare Alcamo Marina, appartenenti alla provincia di Trapani. La città sorge in una zona colli­nare posta a 256 metri sopra il livello del mare, alle falde del monte Bonifato, e si estende su una superficie di 130 kmq.  La sua posizione geografica è particolarmente favorevole, poiché il territorio si affaccia sul Golfo di Castellamare, è vicino al capoluogo siciliano e propone nei suoi dintorni luoghi suggestivi come Segesta, le riserve naturali dello Zingaro e del Monte Bonifato, le acque calde termali e le tonnare.  Il comune conta più di 43.000 abitanti e presenta una densità abita­tiva di 332 abitanti per chilometro quadrato.

Importante zona agricola e polo industriale, Alcamo è uno dei più grandi centri siciliani per il commercio del vino e può contare su un marchio proprio, l’Alcamo Doc. Il suo territorio, caratterizzato da bagli, ville, aziende vitivinicole e cantine, è molto rinomato per la produzione del vino ed in particolare per il “Bianco d’Alcamo”.

La città è ricca di industrie enologiche, ma particolarmente sviluppati sono anche l’allevamento ovino, caprino e bovino,oltre alla coltivazione di prodotti quali i meloni, le olive ed i cereali. Negli ultimi decenni, alle attività economiche più tradizionali, l’agricoltura e l’artigianato, si sono affiancate numerose attività commerciali, industriali ed orientate all’offerta di  servizi.
La città offre un centro storico ricco di palazzi e di chiese che custodiscono le opere di artisti rinomati quali Gagini, Serpotta, Novelli e Borremans e molte delle sue abitazioni conservano ancora la loro tipica architettura medievale. Alcamo è infatti una città ricca di storia, arte e cultura, che nel corso dei secoli è stata abitata da popolazioni diverse, quali Greci, Romani, Arabi e Normanni, che hanno lasciato tracce della propria presenza.

Tra le strutture architettoniche di maggiore risalto emergono il Castello dei Conti di Modica, di origine tardo-medievale, le facciate in stile Barocco Siciliano di alcuni palazzi ed altre costruzioni quali Palazzo Rossotti, la Torre de Ballis e la Loggia Comunale. Accanto a queste costruzioni di uso civile, risaltano numerose manifestazioni dell’arte sacra, che nell’insieme offrono un quadro completo della variegata architettura religiosa alcamese, sviluppatasi nel periodo compreso tra il Duecento e l’Ottocento: l’imponente chiesa seicentesca della Matrice, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa di San Francesco d’Assisi,  quella di Santa Maria del Gesù, la chiesa del Santo Salvatore, quella di S. Oliva, la Badia Nuova e la chiesa dei Santi Paolo e Bartolomeo. Accanto a questi esemplari di arte sacra, sono presenti anche alcune chiese sconsacrate e destinate a funzioni di vario genere, quali la chiesa trecentesca di San Tommaso d’Aquino, la chiesetta rinascimentale di San Nicola di Bari e la chiesa di San Giacomo de’ Spada, sede della biblioteca multimediale.

Alcamo è nota anche per il celebre poeta Cielo d’Alcamo, autore del famoso contrasto “Rosa fresca aulentissima”, che costituisce uno dei più interessanti documenti della lingua e della letteratura italiana del Duecento. Al famoso poeta è stato dedicato il teatro cittadino di  origine seicentesca,  chiamato Teatro Cielo d’Alcamo dopo i recenti restauri.

A cinque chilometri dal centro abitato si trova il Monte Bonifato, in buona parte ricoperto da una florida pineta di conifere denominata “Riserva Naturale Orientata”, nella quale sono presenti diverse varietà di alberi e piante. Sulla cima del monte si trova la torre nord-ovest del Castello dei Ventimiglia, fondato dagli Arabi e consolidato e restaurato nel XIV secolo dagli stessi Ventimiglia. Sul versante nord-ovest del monte si trovano ancora i ruderi del villaggio medievale e fuori dall’agglomerato rurale la vasta necropoli presenta delle tombe che per la loro struttura risalirebbero all’Età del Bronzo.

Come si è accennato, il territorio di Alcamo comprende anche la zona balneare di Alcamo Marina, che si estende con la sua spiaggia dorata per alcuni chilometri, dal territorio del comune di Castellamare del Golfo fino all’antica fortezza araba del castello di Calatubo.


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